Agharti

Il regno di sottoterra dove prega "IL RE DEL MONDO".

 

Nel 1923 un avventuriero polacco, Ferdinand Antoni Ossendowski pubblicò un resoconto della sua spedizione in Mongolia, avvenuta nel 1921, dal titolo "Bestie, uomini e Dei".

In questo testo, l'esploratore raccontava di un episodio accaduto in una pianura mongola dove si troverebbe uno degli ingressi del "Regno di Sotterra". 

Si tratterebbe di un territorio immenso, nascosto alla vista degli uomini e popolato da esseri semi divini. Vero e proprio centro spirituale del pianeta, esisterebbe fin dalla notte dei tempi a partire dai miti dell'età dell'oro. 

A quel tempo il regno, che oggi viene denominato Sotterra, prosperava alla luce del sole e si chiamava Paradesha che in sanscritto significava inizialmente "paese supremo" e successivamente "Paradiso". Secondo i racconti tramandati, intorno al 3102 a.C., all'inizio del Kali yuga (Età Nera) della tradizione indù, gli abitanti si trasferirono nel sottosuolo per evitare di essere contaminati dall'età nera. Così il nome della loro terra divenne "Agharti", che tradotto significa "l'inaccessibile". 

Ossendowski riferisce le parole di un lama mongolo secondo il quale il Paradesha fu fondato dal primo Guru intorno all'anno 380 mila avanti Cristo e divenne sotterraneo più di 6000 anni fa. Anche l'occultista russa Helena Petrova Blavatsky s'interessò di Agharti, collocandola su un'isola del Mar del Gobbi in tempi remotissimi. Secondo la veggente fu in questi luoghi che atterrarono i "Signori della fiamma", semidei provenienti dal pianeta Venere.

 

Molti occultisti ne conoscevano il mito. Louis Jacolliot, un avvocato francese, ne parlò per primo nella sua opera; "Les fils de Dieu", Pubblicato nel 1873. In questo periodo, l'occultismo va di moda, e tanti occultisti o pseudotali, contribuirono ad alimentarne il mito attraverso testimonianze più o meno reali. Dai già citati Ossendowski, Guenon e Blavatsky, quest'ultima famosa medium e fondatrice della "Società Teosofica", il cui contributo ne enfatizzò oltremodo il mito. Agharti crebbe consistentemente nell'immaginario collettivo, per tutto il XIX° secolo. 

 Secondo i resoconti, il cuore di Agharti si trova nell'Asia Centrale, più precisamente tra il deserto del Gobi, le montagne del Tibet e del Nepal.
Secondo i resoconti, il cuore di Agharti si trova nell'Asia Centrale, più precisamente tra il deserto del Gobi, le montagne del Tibet e del Nepal.

Il Re DEL MONDO 

Il Re di Agharti, detto Chakravarti è contemporaneamente Brahamtma, Manu, e Re. Attualmente il settimo re del mondo è Vaivaswata. La trinità Brahamtma (colui che parla con Dio), Mahatma (colui che conosce il futuro), Mahanga (colui che procura le cause affinchè si verifichino gli avvenimenti). Il Brahmatma, il Mahatma, il Mahanga, formano una triade potentissima da cui dipende una società di cavalieri sacerdoti chiamata "Templari confederati dell'Agharti" composta da dodici iniziati.

Il famoso esoterista francese Renè Guenon, nel suo saggio "Il Re del mondo", elenca una gran quantità di Antiche Tradizioni a proposito di una terra santa per eccellenza.

Partendo dalla pubblicazione di Ossendowski, René Guénon prese spunto per mostrare come, dietro le confuse narrazioni di Ossendowski e di altri scrittori, si profilassero dottrine e miti immemori, di cui si ritrovavano tracce dal Tibet (con la sua nozione dell’Agarttha, la terra ‘inviolabile’) alla tradizione ebraica (con la figura di Melchisedec e della città di Salem), e così anche nei più antichi testi sanscriti, nel simbolismo del Graal, nelle leggende sull’Atlantide e in tanti altri miti. 

Seguendo il racconto di Ossendowski, il re del mondo sarebbe in comunione spirituale con tutti i Manu che hanno regnato prima di lui, ed ha la facoltà di unire la propria mente con quella dei Manu precedenti.

 

SHAMBALA: CAPITALE SEGRETA DI AGHARTI

Come detto in precedenza, il cuore di Agharti ha sede sotto l'Asia centrale, nel vasto territorio che va dal deserto del Gobi alle impervie montagne del Tibet e del Nepal. Secondo i racconti il regno si estenderebbe per via sotterranea nel mondo intero fino alle caverne dell'America ed è ancora abitato dall'antico popolo che disparve sottoterra. Cunicoli e gallerie sotterranee, celerebbero questa ancestrale civiltà, in grado di collegarsi attraverso queste in tutto il pianeta.

La sua capitale è Shambala mitica "Città di smeraldo" più volte citata dai viaggiatori medievali e ricercata invano all'inizio del secolo scorso dall'esploratore Sven Hedin

Nella capitale risiedono oltre al Re del mondo, i saggi Guru e gli spiriti Pandita; secondo alcuni Tuttavia sarebbe anche il centro del male di Agharti in quanto sede degli iniziati "di mano sinistra". 

In ogni caso, per evitare contaminazioni con il mondo esterno, Agharti è tenuta isolata dal mondo di superficie da "vibrazioni che offuscano la mente" e rendono invisibili le porte di accesso per questo i profani che hanno tentato di cercarla non l'hanno mai trovata.

Meglio per loro dal momento che, secondo alcuni, i comuni mortali che per qualsiasi motivo riuscissero ad accedere uno degli ingressi per Agharti incontrerebbero lo stesso destino che ebbe un re e si perse con tutto il suo seguito nelle immense galleria. 

Secondo la tradizione esiste soltanto un popolo il quale, essendo nato nelle profondità di Agharti, vive oggi in superficie: il popolo degli zingari. 

Gli zingari, scacciati dal Regno in tempi remoti, avrebbero mantenuto una sorta di memoria ancestrale; questo spiegherebbe, secondo alcuni, il loro perenne girovagare alla ricerca della patria originaria, nonché la loro attitudine alla Magia e dalla chiaroveggenza. 

Mappa di R.E. Byrd
Mappa di R.E. Byrd

 

LA RELIGIONE PRIMORDIALE

Il termine "Manu", è rintracciabile presso le antiche religioni conosciute. Che si chiami Menes in Egitto, Menw per i Celti, Minos per i Greci o Michele (arcangelo) per i cristiani.

Partendo da tali indizi alcuni studiosi avanzato l'ipotesi della "religione primordiale o religione unica" che qui sarebbe nata nell'età dell'oro. Secondo tali studiosi, la pratica di questa religione primordiale, metterebbe in comunione totale L'uomo con Dio. In tempi remoti i grandi iniziati di Agharti risalire in superficie per predicare questa religione agli uomini; alcuni di questi Io te l'ho addirittura origine alla civiltà indoeuropea. Antico legame con Agar ti si può rintracciare linguisticamente nel termine Asgard ovvero la città di Odino e degli Dei dei miti germanici. 

Secondo tali studiosi esoteristi, tutte le grandi religioni attuali trarrebbero le loro origini da quella primordiale di Agharti. 

 

Agharti by Dylan73
Agharti by Dylan73

L'OMBRA DEL PATTO SINARCHICO 

Secondo la tradizione esoterica, con l'aiuto degli insegnamenti occulti dei "Superiori Incogniti" (entità non ben definite, dotate di poteri sovrannaturali che guiderebbero dall'ombra gli Ordini e le sette), la tradizione originale di Agharti sarebbe proseguita attraverso le società esoteriche che ne avrebbero trasmesso la simbologia attraverso gli arcani maggiori dei tarocchi o per esempio la svastica. Lo studioso René Guénon fa rilevare come nel 1650, la "rottura" con il mondo di sopra divenne definitiva. In tale periodo infatti, gli esoteristi dei Rosa+Croce, lasciarono l'Europa per ritirarsi in Asia.

Da quel momento in poi, sostiene Guenon, il deposito della conoscenza iniziatica non fu più custodito realmente da nessuna organizzazione occidentale e la parola perduta va ormai cercata soltanto tra i saggi del Tibet e della Tartaria.

Molti sostenitori e iniziati del patto sinarchico come Saint Yves d'Alveydre, sostengono che il Re del mondo sia il più alto esponente della Sinarchia. Si tratterebbe di una sorta di governo centrale occulto formato da uomini di scienza, potentissimo e ben ramificato. Questi uomini "illuminati" compongono, che nel progetto sinarchico, rispettivamente il Consiglio Europeo degli Stati e il consiglio Internazionale delle Chiese. In tal modo attraverso opportune pressioni questa Elite ispira e controlla i grandi moti politici che segnano l'evoluzione del genere umano. E deduttivo comprendere che gli Ordini occulti che anelano alla realizzazione del "patto sinarchico", compongono essi stessi le Elite mondialiste che stanno attualmente decidendo i percorsi dell'umanità in via preminente.

E se a capo del governo mondiale occulto vi fosse lui?
E se a capo del governo mondiale occulto vi fosse lui?


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Agharti di Giorgio Pastore, un interessante articolo
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